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Il bravo produttore Italiano, continua a farsi apprezzare anche con il nuovo progetto "Track Delayed Unreal" recentemente realizzato sulla label inglese Forensic. Sulla medesima label segnalo anche il disco dei Da Funk "Follow Me" in uscita in questi giorni. (DanieleMAD)
Jean Claude Ades - Live Fast Die Beautiful EP (Swings Records) Mentre il potente "Shingaling" di Jean Claude Ades (insieme a Vincent Thomas) sta esplodendo in tutto il mondo, Jean sta tornando con la sua label Swings Records con un "enorme" EP di 3 tracce. Qui troviamo i punti base del suo prossimo progetto "Live Fast Die Beautiful!" che comprende l'album di debutto, le 'one night' in giro per il mondo, ed altre interessanti iniziative. (Daniele MAD)
Contiene 13 track più un Bonus Game ed ogni canzone ha un senso all'interno di questo CD, ma questo lo scoprirete voi!! Lo zoo è pronto a farci divertire e a stupirci con la fantasia, la simpatia e la bravura che solo loro hanno!! In tutti negozi di musica e sui portali Dal 25 Aprile e dal 1 maggio pure in edicola!!! (Ilaria Bencivegna)
Sono reduce da Dj Clinic. Sono uno dei 500 partecipanti all’edizione di quest’anno. Sono uno dei 500 che non voleva più tornare a casa. Sono uno dei 500 ragazzi che ha salutato gli altri 499 con le lacrime agli occhi e con un: “Restiamo in contatto, ci vediamo l’anno prossimo.” Sono uno di quelli che può dire “Io c’ero”. Abito a Cesena, poco lontano da Cesenatico, ma quest’anno avevo deciso di dormire “al mare” per vivere più da vicino questa meravigliosa esperienza. Lunedì pomeriggio mi hanno accompagnato a casa Luca, Davide e Manuel. Io, Luca, Davide e Manuel ci siamo conosciuti al Clinic. Fino a venerdì scorso facevano parte dei miliardi di persone che popolano questa terra e che io non conosco. Ora sono miei amici. Nessuno di noi quattro si conosceva prima di venerdì, ma lunedì, Luca (l’unico dei quattro con l’auto) ha accompagnato a casa tutti. Me a Cesena, Davide a Firenze e Manuel a Napoli. Luca ha proseguito fino a Crotone. A casa mi hanno chiesto di raccontare, ma non sono riuscito a trasferire ai miei genitori e ai miei fratelli le emozioni che ho vissuto nei tre giorni di Cesenatico. Avrebbero dovuto esserci; non capirebbero. Decido così di scrivere a Marco Mazzi; gli voglio dire grazie e per farlo gli invio la cronaca di quello che ho visto e percepito. Leggo spesso la sua pagina di MySpace, è una delle più visitate in Italia, le sue parole fanno sempre riflettere, lui è un’icona. Non riesco a scrivergli senza farmi travolgere dall'euforia per quello che senza temere smentita, mi sento in dovere di definire il più grande talk show dedicato al mondo dei dj mai realizzato in Italia prima d'ora. Era la quarta edizione e l'esperienza di quel che è stato negli anni passati si è vista e sentita. Si sono viste le oltre 500 domande che hanno spinto gli organizzatori a chiudere le iscrizioni dieci giorni prima dell’inizio della manifestazione, si sono viste le espressioni di chi, entrando in “aula”, ha sgranato gli occhi di fronte ad una location “totale white” completamente rinnovata nel vestito, si è sentito il clima dei giorni di festa e l’atmosfera delle grandi occasioni. I numeri dell’edizione 2008 sono significativi, (questi li ho chiesti a Marco): 15 riunioni artistiche, 12 riunioni tecniche, 8 sopralluoghi, 1 investimento economico 3 volte superiore rispetto agli anni passati, 30 persone di staff, 20 artisti dal vivo e 3 in diretta telefonica. Andrea Marchesi e Michele Mainardi sono stati la grande svolta, hanno dato al Clinic quel plus che al Clinic mancava, una linea organizzata, una conduzione professionale, non hanno mai fatto scendere i toni ed hanno sempre mantenuto alti i dialoghi. In tre giorni mai un silenzio, una titubanza, un attimo in cui si sarebbe potuto fare o dire e non si è fatto o detto. Tre giorni in cui se ami questo mondo non puoi non avere goduto. Ma andiamo per gradi. SABATO 5 APRILE 2008 ORE 14 Le parole di Marco Mazzi, interpretate da un grande Fabio e arrangiate da Paolino Rossato, danno il via a Dj Clinic 2008. Andrea e Michele illustrano i temi che verranno affrontati, annunciano gli ospiti che si alterneranno sul palco e lanciano il video in cui Mauro Ugolini, regista di tutte le edizioni del Clinic, racconta l’edizione 2007. È quindi la volta degli opinionisti. Salgono sul palco Piero Fidelfatti, uno dei padri del Clinic e leggenda vivente della dj culture italiana, Eugenio Tovini una delle firme più autorevoli del settore, Umbi Damiani e Giuliano Saglia, nomi storici della discografia indipendente del nostro paese. Alle 15.00 si aprono i lavori, si illustrano le tematiche che verranno affrontate e si da il via ai primi dibattiti. Alle 15.30 è il momento del primo grande artista, Roberto Intrallazzi, uno dei grandi assenti della scorsa edizione che reduce dal successo ottenuto in occasione del WMC di Miami, racconta della sua carriera da dj e del grande successo internazionale con i Cube Guys in coppia con Luca Provera. Arriva quindi inattesa quanto graditissima la telefonata di Lorenzo Jovanotti che esorta tutti a crederci sempre e a rendersi conto che il dj è una figura artistica fondamentale per chi fa musica. L’unpacking del nuovo mixer digitale Stanton SCS 1m presentato da Paolino Rossato in anteprima italiana lascia i ragazzi senza fiato, troppe emozioni in poco tempo, e da lì è un crescendo continuo. Chiama Saturnino; è il grande assente dell’edizione 2008. Marco ha le lacrime agli occhi perché sente la mancanza del suo compagno di viaggio. Trova la forza per dirgli un: “Attenti che è calde” e Saturno replica immediatamente. Quest’anno avevamo preparato un siparietto molto divertente con Saturno, mi confiderà poi Marco nei corridoi. E’ l’ora di Filippo Nardi, travolgente, ironico e vero come lui sa essere. I ragazzi in sala lo conoscono bene, è un grande amico del Clinic. Da Barcellona arriva Francesco Farfa, lo scorso anno era stato colpito da un’influenza il giorno prima di arrivare a Cesenatico e quest’anno non voleva mancare per alcun motivo. Francesco racconta di sé e del mercato con parole semplici, profonde che lasciano un segno nei ragazzi e che vengono riprese in più occasioni anche in presenza di altri ospiti. Alle 19 il Dj Clinic si sposta al Locos di Gatteo Mare per un happy hour senza precedenti per la piccola località romagnola. Suoni, vibrazioni, facce felici, volti sorridenti. La musica risuona a centinaia di metri, il sound system Wharfedale Pro tarato da Duilio Zocchi si fa ascoltare con piacere anche ad alti volumi. La voce è affidata ai suoni di Simone Barbaresi, Giulia Regain con le Satin Girls e Filippo Nardi. Io tocco il cielo con un dito. Ma non è finita. Tutto cresce, la musica si trasforma e cambia faccia, diventa più melodica e gentile, inizia con un arpeggio di Luca Tarantino su cui si posa dolcemente la voce di una stupenda Agnese Manganaro. Non ha voluto mancare neanche lei a questa edizione. Il Clinic si tinge di rosa, il maestrale lascia posto ad una dolce brezza marina che rende tutto più magico e mite. È oramai notte e anche il Clinic si addormenta. Parlo con Marco. Lo trovo che sta per andare a letto. Mi dice che è stata una giornata molto lunga, far partire una macchina così complessa non è stato facile, ma la gioia che si legge sui volti di questi ragazzi arrivati da Catania, Palermo, Cagliari, Sassari, Crotone, Napoli, Salerno, Caserta, Bari, Lecce, Roma, ma anche da Milano, Torino, Venezia, Bolzano e da ogni parte d’Italia fa dimenticare ogni fatica. Domani è un nuovo giorno. DOMENICA 6 APRILE 2008 ORE 10 La giornata di domenica inizia celebrando le dj donne e sale sul palco Samantha Garofalo, a mio avviso la più bella dj italiana. Mi voglio esimere dal farne un discorso estetico perché in questo bella ci metto tutta la bellezza che c’è in lei, l’eleganza, la cultura, la discrezione, la presenza e i modi gentili di una persona stupenda che fa onore e rende dignità alla figura femminile in consolle. È quindi la volta di uno degli argomenti di attualità più caldi: “Il diritto d’autore nell’era digitale: le cose da sapere, le cose da non fare” e per l’occasione salgono in cattedra due gradi esperti del settore, gli avvocati Deborah De Angelis di Roma e Marco Grasselli di Padova, rispettivamente presidente e advisor dell’associazione A-DJ. Poi il pranzo e l’arrivo a Cesenatico di Mario Fargetta. Sarà il primo artista a salire sul palco nel pomeriggio più lungo della mia vita. Il dietro le quinte serve a prendere aria nei momenti in cui in platea non ci sono nemmeno posti in piedi. Mario sale sul palco e il suo ingresso in sala è salutato con l’applauso che scandisce l’arrivo di tutti gli ospiti. Ridendo, dice che non risponderà alle provocazioni di Andrea e Michele che conosce molto bene, l’incontro è esilarante e racconta del Fargetta orgoglio italiano in terra straniera ed in particolare oltralpe. Si continua restando a Radio Deejay con i Deelay, Paolino Rossato e Alex Farolfi; parlano di sé come produttori e come artisti eclettici grazie allo show labtop & controller che da qualche anno portano in giro per il mondo. Alle 16 arriva Remo e racconta come un ragazzo di 29 anni entra a far parte dell’olimpo dei dj più importanti del mondo; considerato dagli stranieri un virtuoso ed un vero e proprio talento, Remo presenta Faderfox, il cuore tecnologico delle sue Gig. Il pubblico resta a bocca aperta. È poi la volta di Stefano “Stylophonic” Fontana, grande esempio di stile ed eleganza, Stefano si racconta, risponde alle domande di Andrea e Michele, si confronta con il pubblico e passa il testimone a Joe T Vannelli che parla del dj imprenditore, del suo club, l’Area Venice e di questa famosa consolle considerata un vero e proprio paese dei balocchi per i dj che arrivano nel locale veneto. Chiama i figli Andrea e Davide che salgono sul palco tra gli applausi e raccontano del padre Joe e dell’artista Vannelli. “Gli abbiamo dato anche delle dritte sui dischi”, dicono tra i sorrisi e gli applausi dei presenti in sala che prolungano il battere di mani per dare il benvenuto a Mc Cody, la voce del Supalova. Il mare inizia a colorarsi con le tinte del tramonto quando arriva Tommy Vee; si scatenano i flash e in sala inizia il brusio di chi capisce che qualcosa sta accadendo. Inevitabili le domande sul Grande Fratello, disponibile con tutti, sempre sorridente, Tommy non si nega e risponde con grande classe, dividendo la scena con i colleghi presenti con lui sul palco. E’ il momenti Ralf, applausi a scena aperta per una delle icone italiane; Ralf incalza i ragazzi in sala, risponde alle domande e “duetta” con i suoi colleghi. Con l’arrivo di Ralf si alzano i toni della discussione e il clima è caldo quando dal pubblico rompe la domanda del “giovane” Giovanni da Cassino in provincia di Frosinone. “Vorrei fare una domanda a Vannelli”, dice una voce nascosta tra il pubblico. “Sì, Giovanni Cocco”, risponde Vannelli che riconosce l’accento del collega romano. Claudio Coccoluto attraversa la sala tra gli applausi. Si siede e dice: “Sono venuto a parlare di musica.” Scatta l’applauso rotto da un esilarante Marco Ranzani che precetta tutti per la festa di compleanno dei figli. È l’apoteosi. Non credo ai miei occhi e alle mie orecchie. Sullo stesso palco tutti insieme, da sinistra a destra: Paolino Rossato, Vannelli Bros, Tommy Vee, Stefano Fontana, Joe T Vannelli, Claudio Coccoluto, Remo, Ralf e Alex Farolfi. In pochi metri quadri i più famosi dj italiani, riuniti per la prima volta senza piatti e mixer, ma con un microfono in mano. ad un certo punto, Andrea, il più giovane dei Vannelli, ha caldo e chiede di togliersi la felpa, ma la tee shirt che indossa riporta una scritta che “gela” i presenti: “Last night a Coccoluto saved my life.” La sala esplode. Alle otto tutti in piazza ad ascoltare il set di Samantha Garofalo e poi tutti a cena con Claudio, Joe e Stefano seduti allo stesso tavolo, uno a fianco all’altro. L’ammazza caffè è un primo ascolto di alcune produzioni sotto la direzione artistica del maestro Coccoluto da Cassino. A noi tutti non sembra vero ascoltare delle anteprime fianco a fianco con un pezzo di storia come Claudio. È l’una, vado a letto. Non è ancora finita, domani è la volta di School Of Dj. Sto Dj Clinic non finisce più. LUNEDI’ 7 APRILE 2008 ORE 11 “Questo è un vinile!” tuona Piero Fidelfatti mostrando un dischetto nero che assomiglia più ad un disco da hockey che ad un disco in vinile. Così si apre l’edizione straordinaria di School Of Dj, l’esclusiva scuola per dj promossa dalle più prestigiose aziende del mondo e che negli ultimi mesi ha toccato oltre 50 località italiane. Insieme a Piero sono sul palco Giuliano Saglia ed Eugenio Tovini e cui si aggiunge presto anche Remo che presenta il suo set a base di Traktor e Faderfox. Il finale è da brivido. Viene chiamato sul palco Marco Mazzi. Si siede. Ci guarda. Avvicina il microfono alla bocca e racconta. Voce ferma, non si fa mai tradire dall’emozione mentre ringrazia uno ad uno i suoi compagni di viaggio. Ha una parola per tutti, un aneddoto, una storia da raccontare. Vive questo mondo dal oltre vent’anni, per certi versi l’ha visto nascere e crescere giorno dopo giorno, ora dopo ora. Il momento più toccante è quando Piero Fidelfatti crolla in un pianto liberatorio mentre Marco lo ringrazia. La sala esplode in un applauso; ancora una volta le parole di Marco emozionano. Le ultime sono per il suo pigmalione, il “Grande Capo”, come lo chiama lui, Giovanni Faccendini, l’uomo che gli ha permesso di esprimersi liberamente. .... Grazie per le emozioni che ci avete regalato. ... Arrivederci a Dj Clinic 2009! Fabio Alessandri http://www.myspace.com/djclinicitalia
Bologna: il gotha dell'electro-techno europea allo “Startek Festival” Robert Babicz, System of Survival, Format B, Dany T e Francesco Rossi i “big” della no-stop musicale della discoteca “Ruvido”: otto ore di live e dj-set per sound system da 45.000 watt E’ previsto per venerdì 4 aprile presso la discoteca "Ruvido" di Bologna il primo appuntamento di "Startek", kermesse di musica techno ed elettronica che prevede circa 8 ore di musica no-stop attraverso numerosi live e dj-set in due delle sale del club di via Maserati. In evidenza tra gli ospiti internazionali i nomi di Robert Babicz e System of Survival: entrambi si esibiranno in live-set. L’artista tedesco, che ha legato il suo nome agli eventi techno seguiti alla caduta del muro di Berlino, è l’autore di "Happy answer" ed ha collaborato a numerosi progetti discografici con Gabriel Ananda, Minilogue e Martinez. Segno distintivo dei System of Survival è invece il particolare sound, che li ha portati a diventare resident del "Circoloco" presso il "Dc 10" di Ibiza ed a firmare diversi progetti discografici: i singoli "Wild toys", "Hollieflip" e "Drop", nonché le compilation della serie "Lasergun". I Format:B di Franziskus e Jacob, Dany T e Francesco Rossi sono gli headliner per la sezione dj-set della serata. Il duo berlinese, tra i più affermati sulla scena elettronica europea, segna una linea di continuità con i due colleghi italiani. Dany T è un veterano della scuola techno partenopea ed ha affinato il suo profilo artistico attraverso una lunga serie di progetti discografici tra cui il remix di "Gazebo" dei Fairmont e "The Libra vanity", scritto a quattro mani con Boosta. Brani e remix pubblicati in compilation come "Live in Miami 2007", "HedKandi" e "One night in Ibiza" sono invece il biglietto da visita di Francesco Rossi, attuale resident degli eventi "Ultramusicfestival", del "Mansion Club" e del "Twilo" di Miami. Completano il cast Slow, T-Love, Dano Deep, Manuel Mazza & Gelu, Ricky Scardia ed un vocalist d’eccezione, Mc Cody. Due sound-system da 30.000 e 16.000 watt, un laser-show, otto maxischermi, vj performer, animazione e personale a tema "iperspaziale" garantiranno allo "Startek" un elevato tasso di spettacolarità. (Stefano Troilo)